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Frequently Asking Questions

Principali Domande e Risposte sul Mondo Invisibile

Premessa
L'individuo "nasce" esclusivamente con lo scopo di far crescere l'anima residente nella sua temporanea abitazione: il corpo fisico. Non esistono altre ragioni perché si nasca. Quando essa decide (tramite il "libero arbitrio") d'incarnarsi, letteralmente l'anima aggrega a se la materia biologica per formare un corpo (maschile, femminile, alto, basso, intelligente o meno) che meglio riflette le ragioni della sua venuta; del suo desiderio di crescita.

Deve essere chiaro ad ogni individuo che l'anima è immortale, per cui usare nel nostro linguaggio comune espressioni come "morire" indica un attaccamento alla materia che non ci fa capire od accettare che nessuno può in realtà morire (scomparire per sempre). Semplicemente si lascia un'abitazione provvisoria.

Eliminare la paura della "morte" fisica - nostra e dei nostri cari (che specialmente i cristiani hanno avuta dannosamente inculcata dal Vaticano, con le fandonie sul "giudizio divino" e sulla "dannazione eterna") è il pre-requisito per comprendere la Realtà nella quale viviamo ed incamminarci nel sentiero spirituale.

Se vuoi fare una domanda clicca qui o vai in fondo alla pagina.

  • Quale ruolo ha il tempo e lo spazio nella reincarnazione?

    Nessuno dei due esiste nel modo in cui li pensiamo.
    Non esistono "luoghi" dove si va o ci si reincarna, e non esistono "tempi" o formule per farlo. L'unica affermazione che si può fare con certezza è che, se pensiamo in termini di luoghi, di strutture, di formule, tutto questo non è ciò. Con la mente si possono solo menzionare, vagamente, energie e vibrazioni che, sotto la guida e l'impulso di un Piano Divino decidono come e quando far procedere una reincarnazione.

    Spesso un cattolico prega così:
    "Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili ed invisibili…"
    Dal "Credo" - Dichiarazione di fede cristiana.

    "…Molte persone vanno in chiesa e recitano il "Credo" ma se chiedi loro se credono nel mondo invisibile, ti rispondono: certamente di no…". Comunicazione con l'Arcangelo Michele, novembre 2005.


    La Spiritualità è osservare le situazioni con gli occhi dell'amore

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  • C'è una regione dell'aldilà dove perdiamo la nostra identità, fondendoci con l'Essenza Suprema/il Creatore/ l'Uno?

    Non si può descrivere con la mente uno Stato che è possibile percepire pienamente usando solo il cuore. Comunque, approssimativamente, la vibrazione dove le anime arrivano alla fine del loro percorso evolutivo è uno stato di identificazione assoluta con Dio, il Creatore, che le fa sentire allo stesso tempo parte totale del Tutto, pur mantenendo la propria consapevolezza individuale.

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  • La preghiera può aiutare i trapassati in qualche modo?

    Assolutamente si. Anche far fare una messa per l'anima è estremamente utile.
    La preghiera dei viventi verso un'anima l'aiuta a distaccarsi dalla vibrazione terrena, spesso facendole realizzare che essa non abita più un corpo fisico.

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  • Nell'aldilà possiamo essere tristi, o avere sensazioni fisiche come fame e sete?

    Solo subito dopo il trapasso, quando gli automatismi mentali sono ancora vividi nell'essere. Come la natura propria dell'anima prende il sopravvento, queste credenze e parvenze di bisogni svaniscono per poi scomparire.

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  • Quando siamo nell'aldilà possiamo influenzare gli eventi di singoli o della società?

    Le anime possono influenzare i pensieri e le emozioni di persone attraverso i sogni. Inoltre, la maggior parte dei fenomeni fisici, come la produzione di suoni o lo spostamento di oggetti, è causata dall'interazione di anime con quegli oggetti.

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  • Esiste qualche modo per evitare la rinascita?

    Non c'è più bisogno di reincarnarsi quando non si resiste più a eventi o situazioni che la vita ci presenta, vedendoli tutti come lezioni utili all'aumento della propria consapevolezza. Al contrario, pensare: "Non voglio più tornare su questo pianeta" è un modo sicuro per reincarnarsi.

    Hits : 1086
  • L'incarnazione ci è imposta?

    Nessuno ci impone niente. Come fa Dio, che per definizione è puro Amore, a imporre qualcosa? La decisione della rinascita è sempre personale, frutto del libero arbitrio che, comunque, "sceglie" in direzione della crescita dell'anima. La decisione è della stessa natura del parto, che "deve" avvenire quando il tempo è maturo perché ciò accada.

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  • Come faccio a sapere che la reincarnazione esiste?

    Non si può saperlo usando solo la mente. L'accettazione della rinascita non proviene dalla lettura di libri o per sentito dire. Essa è una conclusione alla quale si può arrivare solo personalmente, attraverso l'uso del cuore oltre che della mente.
    La sua incorporazione nel nostro sistema di credenze ci aiuta a spiegare aspetti e apparenti "ingiustizie" della vita, che senza di esse non avrebbero risposta.

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  • La morte è permanente? Andiamo in un posto e restiamo lì per sempre?

    Tutto è energia, ed uno dei principi fondamentali dell'Universo è che l'energia deve scorrere. Quindi neanche la morte è permanente. Ma se prima di morire la mente credeva che la morte fosse la fine di tutto, potrebbe rimanere invischiata in quella condizione per un lungo tempo.

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  • Esistono degli accordi tra anime per nascere nello stesso tempo, con ruoli già stabiliti?

    A volte. Più che un accordo, l'evento dovrebbe essere visto però come un'attrazione/risonanza che certe anime hanno l'una verso l'altra, allo scopo di percorrere un cammino di crescita insieme. Questo può avvenire per coppie o per legami di parentela, per famiglie, per tribù o per componenti della stessa società o nazione.

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  • E' possibile superare la barriera che ci separa dall'aldilà e comunicare nei due sensi?

    Con il metodo di Spirit Action è possibile comunicare con l'aldilà, ma il suo accesso è sconsigliato a chi non ne comprende appieno la sua fisica. Questo perché il tentativo di comunicazione, se non fatto nella maniera appropriata e per scopi utili, può aprire dei canali attraverso i quali potrebbero arrivare presenze indesiderate.

    Comunque, la comunicazione con le anime è appropriata solo se ha lo scopo di aiutarle a procedere nel loro cammino evolutivo, cioè di andare verso "la luce".
    Anche quando l'anima dice di voler "restare nei paraggi" per aiutare amici o parenti, ciò non è appropriato sia perché l'interferenza finisce per essere negativa per l'umano, sia perché viola il principio universale dell'energia che deve "scorrere", per cui a un'anima non è permesso di restare a lungo nello stesso stato.
    Questo vale anche per quelle anime che, attraverso i sogni, o direttamente, tentano di contattare delle persone.

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  • Come si possono aiutare le anime ad andare verso la luce?

    SpiritAction si avvale dell'aiuto dell'Arcangelo Michele per accompagnare le anime alla vibrazione che più compete loro (o rimuoverle dalla terra, nel caso facciano resistenza).
    Il comportamento delle Potenze Angeliche, gli esseri spirituali in grado di interagire con le anime, è sempre verso la rimozione delle anime dei disincarnati dal piano terrestre. Senza fare alcuna eccezione.

    Il loro approccio è che l'anima senza corpo, sulla terra, è sempre un fattore di disturbo, ed il suo sovente uso da parte degli umani, per qualsiasi ragione, ne rallenta l'evoluzione. L'azione di rimozione delle anime dalla terra, da parte delle Potenze Angeliche, va contro la pratica di gruppi, come gli spiritisti, che invece si avvalgono delle anime per protezione o per ottenere informazioni particolari.

    L'unica eccezione a questa ferrea legge evolutiva avviene con i "Santi", quella particolare categoria di anime la cui evoluzione spirituale le ha portate a riunirsi all'energia divina di provenienza, mantenendo però la propria individualità.
    SpiritAction si avvale di questo aiuto diretto (da San Francesco a Padre Pio a San Luca), per ottenere benedizioni o per informazioni di natura spirituale.

    Hits : 1323
  • Perché molte anime si perdono nell'aldilà e hanno bisogno di essere aiutate?

    Perché le persone, quando in vita, hanno ricevuto un'educazione sbagliata sull'aldilà. Immaginatevi se la persona è stata condizionata a pensare che i diavoli saranno lì, ad aspettarla quando lascerà il corpo. Immaginatevi come l'individuo percepirà gli abitanti di quel mondo al momento del trapasso, prima che quei suoi specifici preconcetti comincino a svanire.

    Hits : 966
  • Cosa succede nell'aldilà a quelle persone che commettono azioni orribili e non se ne pentono?

    L'essere ha la possibilità di pentirsi per azioni fatte contro i suoi simili anche dopo il trapasso, benché farlo prima porti all'anima maggiore pace e consapevolezza.
    Per quelle anime che non si pentono, o che si sono rese responsabili di gravi e prolungati atti contro altri esseri umani (come nella depravazione e nella "magia nera"), esse perderanno la consapevolezza del se e saranno riassorbite dall'energia universale.

    Hits : 986
  • Quale esperienza può avere una persona che muore sotto l'influenza di droghe o sedativi?

    Anche qui dipende dal livello evolutivo raggiunto dall'anima.
    L'esperienza del trapasso dipende dalle credenze che la persona aveva quando ancora in vita, gli stati emotivi. Anche il tipo di droga o farmaco usato e l'aiuto o meno di amici o parenti dell'aldilà, o di angeli, influenza il tipo e qualità dell'esperienza.
    Comunque, come la persona si "risveglia" lentamente nell'aldilà, le modalità e ragioni del trapasso acquistano una rilevanza sempre minore.

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  • Quale esperienza ha nell'aldilà la persona che si è suicidata?

    Ci sono persone la cui mente ed emozioni assumono una tale importanza quando in vita, che pensano di riuscire a terminare i loro problemi suicidandosi (spesso sono i negativi che controllano la mente di una persona a premere per questo atto finale).

    Non esiste la fuga permanente da un nostro problema. Immaginatevi la sorpresa quando l'anima scopre di aver solo rimandato l'opportunità, quando in vita, di risolvere l'ostacolo comunque creato a beneficio della propria crescita.
    Il lavoro per l'anima sarà quello di superare il senso di colpa per aver sprecato un'occasione, e di ritornare a ripetere l'esperienza nella stessa "scuola di vita", ma con "compagni di viaggio" diversi.

    In queste occasioni è molto benefico per gli amici e parenti del suicida pregare per la sua anima e cercare di non sentirsi in qualche modo in colpa per l'azione auto-punitiva. Ogni senso di colpa di chi rimane rafforzerebbe a livello sottile i sensi di colpa del trapassato.
    Molti fantasmi sono anime ancora intrappolate nella loro emotività (nei loro sensi di colpa).

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  • Cosa succede a quegli individui il cui trapasso è avvenuto in circostanze violente o inaspettate?

    Ciò che l'individuo "vede" dipende dal livello evolutivo raggiunto dalla sua anima.
    Se l'anima è "giovane" (ma il suo corpo potrebbe avere molti anni…) lo shock mentale che sopravviene all'arrivo di una morte veloce potrebbe non far realizzare a quell'anima che non possiede più un corpo.

    Le storie di fantasmi in castelli, in campi di battaglia o in luoghi dove sono avvenuti atti violenti, indicano che delle anime hanno difficoltà a separarsi dal loro guscio mentale.
    In questi casi la preghiera e far fare una messa per quell'anima (anche quando non è possibile identificarla) l'aiuta a distaccarsi dalla vibrazione fisica.

    Hits : 930
  • Dopo "morto" mi ricorderò quello che ho fatto e chi ero quando ero ancora in un corpo fisico?

    Dopo l'uscita dal corpo, lentamente o velocemente a seconda del livello evolutivo raggiunto, l'attenzione dell'essere si sposterà dagli eventi e dalle memorie della vita appena conclusa, alle memorie e necessità dell'anima che inizia a riprendere le proprie funzioni.

    Hits : 1327
  • Se sono consapevole al momento della morte, avrò gli stessi pensieri?

    Si, se non hai paura della morte e hai il desiderio di restare consapevole attraverso il processo.

    Hits : 812
  • La consapevolezza che ho al momento sarà la stessa che avrò come anima?

    Quando non si ha il corpo la consapevolezza aumenta, perché non si hanno gli ancoraggi alla materia causati dai sensi, dalle emozioni più dense, e dagli schemi mentali.

    Hits : 762
  • Alcune persone che stanno per morire spesso sembrano conversare con qualche interlocutore invisibile. Cosa succede?

    Nei momenti prima della morte la "vibrazione" della persona e la sua consapevolezza si modificano a tal punto da poter essere contattata da anime di amici o parenti che risiedono ancora nell'aldilà o che sono già andati in "cielo", che cioè risiedono in quella condizione vibratoria dalla quale inizierà la loro prossima rinascita.

    A volte, a seconda del livello evolutivo raggiunto, l'anima che sta per trapassare può essere contattata da uno o più angeli o anche da un Arcangelo.

    Hits : 1073
  • Quando le persone hanno un'esperienza vicino alla morte (Near Death Experience - NDE) spesso dicono di vedere una luce bianca. Cos'è?

    La luce bianca è una visione omnicomprensiva della vibrazione/luogo dove si stanno avvicinando. Spesso la luce prende la forma di esseri umani, amici o parenti o angeli avvicinatisi per accogliere l'anima. Quasi sempre la luce bianca è associata ad una forte onda d'amore proveniente da questi esseri.

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  • E' possibile comunicare con qualche entità dell'altra dimensione?

    Ci sono almeno due ragioni per sconsigliare fortemente, a chi non conosce i meccanismi di funzionamento del mondo invisibile, qualsiasi tipo di comunicazione con le anime dei trapassati.

    Il tentativo potrebbe attivare dei canali energetici attraverso i quali potrebbero insinuarsi degli spiriti negativi (impostori) che prima si spacciano per l'anima chiamata, e in seguito si installano, nostro malgrado, nel nostro campo energetico.
    Il secondo aspetto negativo da considerare è che, malgrado l'anima possa sembrare compiaciuta per l'attenzione ricevuta, in realtà il nostro intervento rallenta la sua dipartita definitiva, ancorandola più lungamente alla terra.

    E' invece encomiabile il tentativo di comunicare con i santi o con gli archetipi della natura. Se le intenzioni sono chiare e improntate alla ricerca spirituale, in un'era nella quale le barriere tra il mondo fisico e quello invisibile si stanno velocemente disgregando, i contatti con queste entità superiori non possono essere che benefiche sia per l'individuo sia per la società.

    Hits : 1136
  • Tutti vedono le stesse cose nell'aldilà?

    L'Arcangelo Michele chiama l'aldilà "la vita eterna", significando che esso non è un "luogo" separato, sconosciuto alla nostra psiche, ma la nostra vera casa di provenienza.
    Per accettarlo come tale, dobbiamo prima rimuovere tutti i vari "strati" mentali che ne impediscono il suo riconoscimento.

    Questa dimensione può essere vista come un grande recipiente, contenente l'aspetto invisibile della creazione divina e tutte le creazioni/credenze delle menti degli uomini.
    Per esempio, se una persona ha sempre creduto che la morte del corpo fisico sia anche la fine della consapevolezza della persona, ci vorrà del tempo perché la sua anima riesca a mettere a fuoco la dimensione nella quale è finita. Se invece pensa che, per certe azioni fatte in vita, si merita l' "inferno", la natura del luogo rifletterà per un certo periodo quella credenza.

    Quindi le apparenti diversità dell'aldilà riflettono semplicemente le credenze avute in vita.
    Per questa ragione, almeno gli strati più bassi e densi dell'aldilà (che, sia chiaro, è un'altra vibrazione della terra) possono essere visti come una dimensione molto malleabile, perché appunto si adatta alle opinioni avute in vita dai suoi abitanti.
    Qui, ancor più che sulla terra fisica, si nota la forza creatrice della mente dell'uomo.

    Hits : 983
  • Esistono multipli, paralleli universi? La mente umana può avere multiple esperienze?

    E' possibile per la mente avere multiple esperienze; anche parallele.
    Ma l'anima che ne beneficia rimane sempre unica. Per quanto la riguarda essa vivrà sempre in un unico universo.

    Hits : 703
  • Come faccio a sapere se andrò in Paradiso o all'Inferno?

    Dove andremo dopo il trapasso non dovrebbe interessarci.
    L'obiettivo della nostra vita non dovrebbe essere quello di "andare in Paradiso", quanto condurre una vita ricca di esperienze che scegliamo di vedere tutte come utili e positive alla nostra crescita spirituale, senza far del male a nessuno.

    Un'attitudine del genere ci insegnerebbe che l'essenza della creazione è Amore e anche se, percorrendo il nostro percorso evolutivo, per "sfortuna" dovessimo inciampare e cadere "all'inferno", l'Amore che permea il creato non permetterebbe il protrarsi in eterno di quell'esperienza.
    Quindi, anche in quel caso, la strada sarebbe più lunga, ma arriveremo comunque al Paradiso…

    Hits : 971
  • Dio ci giudica dopo la morte?

    Dio non giudica nessuno, perché Dio è solo Amore. Chi giudica le proprie azioni è la persona stessa. A seconda della consapevolezza raggiunta, essa deciderà quale azione correttiva intraprendere per modificare il proprio comportamento nella vita successiva.

    Hits : 1006
  • Tutti hanno un'anima, anche i materialisti, quelli che non credono nell'esistenza dell'aldilà?

    Si. Dio ha donato l'anima a tutti gli esseri umani. Non importa quanto potente l'uomo riesca a costruire la propria mente, a lungo andare essa si dovrà sottomettere alle forze e agli imperativi della sua anima.

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    Hits : 572
  • Qual è la differenza tra mondo invisibile e aldilà?

    L'aldilà è una parte del mondo invisibile.
    Per aldilà s'intende la dimensione dove risiedono le anime (quindi anche le nostre, quando lasceremo il corpo fisico). Le dimensioni (gli stati vibrazionali) dell'aldilà includono quelle vibrazioni dove le anime si liberano degli schemi mentali che facevano supporre che l'aldilà fosse in un modo o in un altro.

    Include anche quello stato estremo, mentale, definito come "inferno", dove la mente crede di finire per qualche grave peccato commesso. In realtà, l'inferno è solamente una condizione mentale: se questa si modifica, così scompare l'inferno.
    Quando l'anima, dopo un periodo breve o lungo a seconda del suo stato evolutivo, si purga da condizionamenti e opinioni mentali, è libera di accedere allo stato definito come "cielo" o "paradiso" dove l'anima si prepara ad una successiva rinascita.

    Oltre ad includere l'aldilà, il mondo invisibile include tutte quelle forme senzienti che vanno dagli spiriti della natura agli archetipi, dagli angeli alle diverse forme senzienti, positive e negative, create dalle attività della mente umana.

    Hits : 742
  • Esiste un modo di sapere quale religione sia più vicina alla verità?

    Quella religione che formula tutte le spiegazioni ed i comportamenti partendo dalla base "Dio è amore".
    Quella religione che non instilla paura verso le situazioni di questo mondo e verso l'aldilà.
    Quella che, con le sue basi di pensiero, trova d'accordo persone non appartenenti ad essa.

    Hits : 717
  • Cosa ne pensa la chiesa cattolica del mondo invisibile?

    Da molte centinaia di anni quel club di soli uomini che va sotto il nome di Vaticano si ostina a cercare le risposte ai misteri dell'esistenza e della spiritualità nei suoi libri; invece di studiarli, con umiltà e riverenza, nella rigogliosa e continua fioritura del Creato.
    In questa ottica auto-limitante, la chiesa cattolica è consapevole solo dei due estremi della dualità: da una parte Dio ed al suo opposto satana. Ma è incapace di osservare il ricchissimo arazzo della manifestazione divina che esiste tra le due polarità.

    Per occultare il proprio non-sapere nel vasto campo dell'invisibile, il Vaticano intima ai suoi seguaci di non esplorare un mondo popolato, secondo queste menti semplicistiche, esclusivamente dal "maligno" e dai suoi soggetti.
    Per ottenere una docile obbedienza, ha instillato nelle persone la profonda paura di quel mondo. Ma questa è anche la sensazione più "utile" alle forze negative e la più dannosa all'evoluzione umana.
    L'abdicazione del ruolo guida della chiesa cattolica in questo campo ha permesso che esso sia ora in mano ad avventurieri, a fattucchiere, a sette; persone che di questo mondo utilizzano esclusivamente le sue energie negative.

    Anche i poteri di reazione dei suoi ministri verso queste forze invisibili sono ristretti, limitandosi alla recitazione di rituali ricchi in verbosità, ma deboli nella forza energetica di contrasto.
    Queste incertezze spiegano perché un certo numero di sacerdoti, teoricamente specialisti nella rimozione di cosiddetti "diavoli" dagli individui, per un fenomeno di risonanza mal compreso si ritrovano ad alloggiare le stesse entità nella propria persona...

    Hits : 688
  • La diffusione della conoscenza del mondo invisibile può essere pericolosa?

    Un tempo si temeva che imparare a leggere e a scrivere fosse pericoloso per la stabilità ed il benessere di una società.
    Vivere nella voluta ignoranza di qualcosa è molto più pericoloso che studiarla ed analizzarla, perché la non-conoscenza produce sempre paura e superstizione.
    La storia ci insegna: andare oltre le "Colonne d'Ercole", alla scoperta del nuovo mondo, ha fatto scoprire agli europei che l'oceano non era popolato di terribili ed ignobili creature; ignorare la natura dei "barbari" che premevano alle frontiere di Roma non ha reso quei popoli meno temibili.

    In realtà, la conoscenza del mondo invisibile è una naturale evoluzione nel cammino dell'essere umano. Essa porta all'accettazione di una manifestazione fisica del Creato (fatta di aspetti visibili ed invisibili) molto più completa di quanto l'umanità conosca al presente. Anche il suo percorso spirituale sarebbe più naturalmente indirizzato.
    Per queste due ragioni: maggiore conoscenza fisica, ed aumentata consapevolezza spirituale, sia le autorità laiche sia quelle religiose dovrebbero incoraggiarne il suo studio.

    Hits : 502
  • Quando riusciranno gli scienziati ad accettare l'esistenza del mondo invisibile?

    In realtà non esistono scienziati o ricercatori, ma esseri umani con menti equipaggiate con certe credenze. Per quanto riguarda molti uomini di "scienza", nessun ammontare di evidenza può modificare la mente di una persona che non accetta che alcune, importanti, risposte di vita possano essere trovate solo cercando dentro se stessi.

    Come esempio di errori passati, tempo fa l'ostinazione ad usare solo la logica aveva portato gli "scienziati" a concludere che la terra fosse piatta (una terra tonda era un'impossibilità, perché gli oceani si sarebbero istantaneamente drenati…).

    Ora che altri aspetti della mente, quali l'intuizione e le percezioni sottili, si stanno sviluppando nell'Uomo, gli scienziati sono diventati gli ultimi difensori del vecchio modo di pensare, imperniato sull'osservazione puramente razionale ed impersonale di cose ed eventi.

    Il tempo e le frustrazioni di vita "costringeranno" anche queste menti ad adeguarsi alle realtà della Natura. Ma chi cammina già da breve o da lungo tempo il percorso di consapevolezza, non ha necessità che alcun "scienziato" tracci o ufficializzi il proprio sentiero.

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  • Esistono animali invisibili?

    Esistono gli archetipi degli animali. Ad esempio, l'archetipo di una colonia di formiche appare come una grande formica; esiste Sumendatur, il cavallo dell'Arcangelo Michele, come esistono, anche se raramente, draghi, dinosauri e altri animali "fantastici".
    Generalmente parlando, esistono nel mondo invisibile anche animali "normali", addomesticati o meno. Per quanto riguarda la flora, esistono piante sia presenti sulla terra (piante da frutto, ad esempio), sia sconosciute all'uomo.

    Per quanto riguarda i nostri animali domestici, esistono "anime" animali, dall'apparenza di gusci energetici di forma animale. Per gli animali da macello, esse sono presenti specialmente nelle vicinanze di mattatoi.

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  • Quali sono le interferenze più forti sull'umano provenienti dal mondo invisibile?

    Sicuramente sono quelle causate dalle anime (per esempio, quasi tutti i fenomeni paranormali nei quali ci sono spostamenti di oggetti hanno a che vedere con le anime). Questo perché il tipo di energia delle anime è il più vicino alla consistenza del mondo materiale.

    In questa graduatoria gli ET arrivano vicini secondi, mentre i negativi sono distanti terzi. Comunque, più del 99% delle interferenze che gli umani subiscono dal mondo invisibile hanno a che vedere con i negativi, gli esseri esistenti nella stessa atmosfera mentale, prodotta dall'uomo, dove l'uomo risiede.

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  • Esistono gli ET, gli extraterrestri?

    Esiste un quarto gruppo di invisibili, costituito dai cosiddetti ET (extraterrestri), chiamati anche alieni. Queste sono entità, notevolmente intelligenti ma senza anima, che non appartengono alla creazione divina. Senza eccezione, il loro obiettivo è la "colonizzazione" degli esseri umani, che vedono come esseri mentalmente inferiori. Benché siano considerati, spesso, come "provenienti da un altro universo", in realtà essi appartengono all'unico, multifrequenziale universo, esistente. Sta a noi, singoli individui, comprenderne la loro reale "provenienza"...

    Nota. Esiste spesso confusione tra i messaggi - positivi - mandati dagli Spiriti Cosmici (entità genuinamente interessate ad aiutare l'umano) e quelli provenienti dagli ET. La confusione proviene dal fatto che
    molte persone ricevono messaggi che interpretano come provenienti da "razze" avanzate dotate di navi spaziali. Se ci soffermassimo a pensare, potremmo capire che la nostra vera "salvezza" proviene da una maggiore consapevolezza spirituale. Sicuramente essa non ha bisogno di alcun tipo di astronave...

    Gli ET si presentano sul pianeta con tipologie diverse.
    Alcuni hanno sembianze umane, mentre altri hanno sembianze piuttosto bizzarre.
    La fantasia di Hollywood non si discosta molto da come questi esseri si presentano realmente, benché non abbiamo modo di sapere se, di proposito, gli ET "riempiono" le nostre aspettative e schemi mentali.
    La loro notevole intelligenza sembra farli voler "sperimentare" con un tipo di essere - il terrestre - che reputano inferiore, analogamente come noi siamo incuriositi dai comportamenti dei primati.

    Usando energie di scala cosmica, esistono metodi in grado di limitare le spesso pesanti interferenze causate sull'umano da questi esseri. Come per ogni altra intrusione, la rimozione della paura da parte dell'umano è la migliore protezione contro qualsiasi tipologia di "alieno".

    Hits : 982
  • Chi sono e da dove provengono gli esseri che popolano il mondo invisibile?

    Nel mondo sottile esiste un notevole affollamento di entità, in confronto al quale la terra fisica sembra quasi senza abitanti. Principalmente gli esseri che popolano il mondo invisibile (più o meno senzienti, cioè consapevoli della propria esistenza) possono essere divisi in tre gruppi: le presenze angeliche, gli spiriti e le anime.

    Il primo gruppo è composto da tutti quegli esseri invisibili collegati direttamente alle varie manifestazioni della creazione divina, dagli spiriti della natura ai Deva, dagli Archetipi agli Spiriti Guida, dagli Angeli agli Arcangeli.
    Qui il principio guida è che la forza vitale che si esprime nella continua creazione (della quale facciamo parte e nella quale siamo immersi), si manifesta in forme vitali sempre più complesse, tutte dotate di diversi livelli di consapevolezza.

    Così anche strutture energetiche relativamente semplici, come ad esempio quelle che formano un cristallo di quarzo, sono dotate di almeno una parvenza di coscienza del sé.

    Salendo la scala della consapevolezza, quando "intelligenze" basilari come formiche o api si associano, la loro aggregazione crea una forma comune più complessa chiamato un archetipo (del formicaio o dell'alveare, ovviamente più consapevole della singola unità), che esprime e guida il singolo. Come altro esempio si può menzionare l'archetipo degli uccelli che possiede, tra le altre funzioni, quella di guidare l'uccello nella costruzione del nido (ciò che noi definiamo come istinto).

    Altri archetipi più evoluti - personalizzati - si possono notare nelle forze della natura (ad es. Odino, o Pan), o nelle proprietà delle piante (ad es. Mescalito). A causa della notevole consapevolezza di questi archetipi, specialisti nel loro campo, uomini del passato (e del presente) trattavano queste energie senzienti con rispetto, se non con venerazione.
    Questi erano gli dei minori del passato.

    Per comprendere la provenienza e la composizione del secondo gruppo, dobbiamo accettare che l'origine della manifestazione fisica, tangibile, con la quale abbiamo familiarità è un'energia invisibile; cioè il pensiero.
    Il principio è che l'uomo non può creare un qualcosa di concreto se prima non ha formulato il pensiero della sua creazione. Ad esempio, un gesto non può essere fatto od un oggetto prodotto se prima non lo si formula con la mente.

    La mente è quindi la prima sorgente della realtà.
    Bisogna anche comprendere che, una volta che un pensiero è stato creato, la sua qualità, la sua energia e vibrazione permane nell'etere, andando a congiungersi con simili energie (pensieri) della stessa natura formulati in precedenza.

    Si può quindi descrivere un'atmosfera mentale planetaria, formata dalla totalità dei pensieri creati dall'uomo dall'inizio della sua creazione, nella quale esso è immerso e dalla quale è condizionato. Per essere chiari, in piccolo l'atmosfera mentale di una famiglia condiziona e guida il comportamento dei singoli componenti.

    A seconda della complessità raggiunta da queste forme mentali prodotte dall'uomo, esse sono più o meno senzienti, esprimendo tutte le tipologie delle varie personalità esistenti nell'essere umano.
    Al presente livello evolutivo dell'uomo, queste entità rappresentano il suo "lato oscuro", e per questo sono chiamate "neri" o "negativi". Solo una piccola frazione delle entità create dalla mente dell'uomo può essere definita di natura positiva. Questi possono essere definiti degli archetipi positivi, quale lo "spirito del Coraggio" o lo "spirito della Generosità".

    Deve essere chiaro che i negativi non vanno considerati in un modo figurato. Essi sono esseri si invisibili, ma reali, con fattezze ed abiti generalmente umani, dotati di diversi livelli di consapevolezza. Dopotutto, sono il prodotto della mente dell'uomo, per cui si presentano "a sua immagine e somiglianza" .
    La loro vicinanza - sgradevole se non spesso dannosa - all'uomo, è causata dall'attività mentale conscia ed inconscia della persona stessa, attraverso il fenomeno della risonanza di energie simili.

    Ad esempio, caratteristiche personali quali la tristezza, la mancanza di autostima, l'invidia o l'ansia possono attirare, per risonanza, dei negativi "specializzati" in quei settori emotivi.
    Dato che i neri sono sistemi energetici parassiti, il risultato della loro presenza è un aumento delle difficoltà nella vita quotidiana della persona.

    Quando la risonanza è marcata, i neri hanno la capacità di "entrare" nel corpo della persona, installandosi negli organi più deboli; quelli che offrono minore resistenza alla loro "colonizzazione".

    Per questa ragione, molte malattie sono peggiorate dalla presenza dei negativi, benché sia raro trovare la presenza di malattie causate al 100% da queste presenze. Questo perché, in principio, l'aspetto psico-fisico dell'essere umano è sempre più forte di qualsiasi energia negativa.

    La prima causa dell'"entrata" dei negativi nel sistema energetico dell'uomo deve essere vista come una debolezza psico-fisica dell'umano. Al contrario, un suo rafforzamento, attraverso un cambiamento mentale o attraverso la preghiera, sarebbe sufficiente ad eliminare ogni presenza indesiderata.

    Il terzo gruppo di invisibili è composto da anime, l'essenza immateriale dalla quale derivano tutte le qualità dell'uomo. Che una persona creda nella sua esistenza o meno, tutti gli esseri umani sono dotati di un'anima. Senza di essa nessun corpo o mente umana potrebbe esistere.

    Oltre che tenere il corpo e la mente in vita, la sua funzione è quella di crescere in consapevolezza, saggezza e visione, attraverso le esperienze "positive o negative" vissute dalla persona. Le leggi evolutive impongono all'anima di sostare sulla terra solo quando essa abita un corpo fisico.

    Quando l'anima abbandona il corpo (il suo temporaneo contenitore) per proseguire la sua evoluzione, la velocità di trasferimento ai livelli vibratori più alti dell'esistenza dipende dalle credenze che la mente della persona aveva quando il corpo era in vita.

    Se, ad esempio, la mente non credeva nell'esistenza dell'aldilà (una definizione grossolana, per uno stato che invece dovrebbe essere chiamato "vita eterna"), la mente avrà ancora prevalenza per un certo tempo sull'anima, facendo girovagare questa, in uno stato confusionale, per un certo tempo (mesi o millenni, a seconda del livello evolutivo raggiunto) sulla terra.

    L'ambiente nel quale l'anima si muoverà sarà quello più familiare alla mente del trapassato (dobbiamo ricordarci che la mente crea, con o senza il corpo, la propria realtà).
    Se, ad esempio, la mente aveva sviluppato dei forti affetti familiari, l'anima sarà ancorata a quell'ambiente (specialmente se i parenti continuano a rimpiangere il loro caro); se il trapasso è avvenuto a causa di un incidente, l'anima sosterà a lungo nel luogo dell'evento, spesso non rendendosi appieno conto di ciò che è avvenuto.

    Nel territorio italiano, a causa di un'educazione (o indottrinamento) fortemente materialista, sono numerosi i casi nei quali le anime sono intrappolate sulla terra. Ciò a causa di valori ed emozioni errate acquisite quando ancora "in vita".

    Agli occhi del sensitivo, il territorio fisico appare a tratti come un grande cimitero, dove un elevato numero di anime vaga senza meta (si stima che, nella sola Italia, il numero di anime vaganti ammonti a 250 milioni). Per via della spinta delle leggi evolutive, queste entità non si sentono tranquille, provando un desiderio inconscio di essere aiutate. La mancanza di appagamento le spinge ad interferire spesso pesantemente nella vita delle persone, complicando ulteriormente (oltre all'interferenza dovuta ai negativi) la vita delle persone.

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  • Cos'è esattamente il mondo invisibile?

    Il mondo invisibile è un aspetto della Natura non immediatamente percepibile ai sensi "normali" della persona, quali la vista, l'udito o il tatto. Esso è parte integrante della natura manifestata, ma ha bisogno, per la sua percezione, di sensi in sintonia con le energie sottili delle quali è composto.

    Come l'uomo usa la pelle per percepire il calore di una fiamma, la sua struttura energetica è potenzialmente equipaggiata per percepire le "informazioni" provenienti dal mondo invisibile.
    Ma, a causa della mancanza di educazione ricevuta nell'utilizzo dei sensi sottili, la persona media non è in grado di avere percezioni significative in questo campo.
    Solo persone dotate di capacità cosiddette "extrasensoriali" sono in grado di percepire consciamente le energie provenienti dal mondo sottile.

    Naturalmente, per essere affidabili e quindi essere considerate vere, le descrizioni delle situazioni o delle entità percepite da diversi sensitivi devono collimare.
    Ad esempio, se una sensitiva vede dei Deva (entità della natura) vestite in un certo modo, un'altra sensitiva deve descrivere, indipendentemente dalla prima, lo stesso numero, qualità ed abbigliamento di quelle entità.
    A causa dell'evoluzione della razza umana, al presente molti esseri che stanno nascendo mostrano marcate capacità extrasensoriali (i cosiddetti bambini indaco).

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  • Qual è l'ostacolo più grande che rende difficile credere nell'esistenza del mondo invisibile?

    Sicuramente l'educazione materialistica - scolastica e sociale - ricevuta.
    Da oltre 300 anni una teoria, chiamata "scientifica", tenta di indottrinare la mente umana nel credere che tutti i livelli della Natura possono essere spiegati come una semplice interazione di atomi e di molecole; che la vita stessa possa essere ridotta a poche formule matematiche. Ciò è falso.
    Benché utile a capire certi comportamenti fisici della natura, la teoria scientifica è fondamentalmente incapace di spiegarne i suoi aspetti più sottili e importanti, quali la natura dell'amore, della vita o dell'anima.

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  • Perché dovrei credere al mondo invisibile, a cose che non vedo?

    Nessuno "dovrebbe" credere a qualcosa solo perché l'ha letta da qualche parte, o perché una persona influente l'afferma. Il vero credere in qualcosa può provenire solo da una percezione interiore, da un lavoro di ricerca personale.

    Domande_e_Risposte01
    Nel caso della realtà fisica possiamo affermare che la Natura, della quale facciamo parte, è costituita sia da un aspetto visibile sia da uno invisibile. A questa affermazione si può arrivare attraverso l'esplorazione diretta della realtà, e tutti coloro che osservano la Natura senza idee preconcette arrivano a questa conclusione.

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